Ultimi libri letti…

Da inizio 2021 ho perso il conto dei libri che ho letto ed è un vero peccato averci pensato solo ora a fare qualche recensione personale sulle ultime letture. Però, meglio tardi che mai

Negli ultimi giorni, tolti alcuni libri sul mio paese (conoscere la storia di dove si vive è importante), ho avuto modo di leggere “Il barone rampante” di Italo Calvino, “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez e “Il Vomerese” di Attilio Veraldi

Il libro di Calvino è la storia di Cosimo, un giorno litiga con la famiglia e decide di vivere la sua vita sugli alberi. Si si, proprio sugli alberi che circondano la città di Sanremo (intorno al 1800): si innamora di una ragazzina a cui ha promesso che non sarebbe più sceso dagli alberi. Gli stessi alberi che divengono il suo ultimo rifugio dalla morte. Una lettura fresca, specie nella cappa di caldo prima di ferragosto, stimolante, in grado di offrirmi spunti di riflessione su tanti aspetti del vivere quotidiano

Cent’anni di solitudine è l’apoteosi dell’intensità degli autori sudamericani. Ho letto a suo tempo “Ines dell’anima mia” di Isabel Allende e “La casa degli spiriti” oltre a “Cecità” di Saramago e “L’amore ai tempi del colera” dello stesso Marquez, ritrovando in questi libri un tratto distintivo degli autori sudamericani: l’intensità

I libri da quelle parti sono dei veri tormenti per il ritmo forsennato che impongono al lettore, lasciandolo quasi sfibrato nella loro incalzante potenza narrativa. Non credo di sbagliare ma “La casa degli spiriti” sembra studiato sulle orme di “Cent’anni di solitudine”. E’ una saga famigliare dai ritmi ossessivi ma imperdibili

Infine “Il Vomerese” di Attilio Veraldi è una piacevole sorpresa: non amo il genere dei gialli e polizieschi in genere (tranne Faletti, ma pure lui in questo 2021 nella rilettura di “Io sono Dio” mi è scaduto) ma questo libro è una piacevole scoperta. Regalo di un conoscente insieme a tanti altri libri l’ho preso quasi controvoglia (avevo intenzione di leggere “Va dove ti porta il cuore”) ma la trama iniziale di questo giallo mi ha incuriosito. Ed ha fatto centro il Veraldi: una scrittura che ti tiene incollato alla poltrona, suspance e colpi di scena

E voi cosa avete letto?

Libri che si leggono con una mano sola | Wall Street International Magazine

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