Una storia italiana…64^ parte

Prima di mettersi a lavare i piatti, rispose al messaggio su whatsapp delle amiche: “Stasera andiamo a prenderci qualcosa, chi vuol essere delle nostre?”

Lei rispose subito: “Io ci sono. Siamo già in tre. Più siamo e meglio stiamo”.

Cominciò ad aprire il rubinetto per sistemare la cucina. Dentro di lei c’era una farfallina che iniziava a volare incontrollata, senza che potesse dominarla. Cercava di non pensarci, mentre l’acqua scivolava sui suoi guanti.

Mica facile: un granello di sabbia entra all’improvviso nel quotidiano e non sempre hai la lucidità di poter pensare a cosa stia accadendo.

Alle volte ti prende, rivolta alcuni automatismi e non sai se è la bussola che si è rotta o è un presagio di qualcosa di nuovo che non avevi preso in considerazione e stenti a capire come leggerlo. Come viverlo. Come incastrarlo nella tua vita.

I bambini avevano iniziato a farsi i compiti. Un silenzio strano aveva avvolto l’appartamento. Il marito era nello studio a completare le sue cose, mentre lei in salone guardava l’oroscopo sul telefonino, seduta sul divano.

Il suo segno aveva colto come poche volte ultimamente: “Novità importanti per nuove conoscenze che potrebbero scombussolare il tuo quotidiano”.

Era rivolto a lei?!

Se lo chiedeva sorridendo e mentre lo faceva gli apparivano quei due occhi così profondi, tanto da farle venire voglia di cose strane.

Un volto nuovo ha il merito di aprire finestre chiuse da tempo. E Stefano in quel momento, nel suo essere qualcosa di nuovo ma difficilmente decifrabile nella sua vita, questo era.

Quel fantasticare ferma sul divano color crema con la testa poggiata sul cuscinetto di raso durò qualche minuto. Quella sensazione di aria nuova che entra nella testa senza poter comprendere se sia realtà o solo una forma di fantasia che allieta quei momenti. Difficile da capire.

Nell’istante in cui i titoli di coda iniziavano ad apparire sullo schermo dei suoi pensieri, entrò il marito: “Dove vai stasera?”

Lei rimase sorpresa: “Te l’ho detto: con Sonia e le altre”.

“mmmh!”

“Ma cos è tutta questa premura improvvisa?!”

“Senti, non mi piace come parli oggi”

“Hai paura che qualcuno mi possa rapire?”

“Vado al bar. Ci vediamo dopo”, troncò nettamente ogni tipo di discussione.

La porta d’ingresso, sbattuta in modo violento, la fece sobbalzare dalla poltrona. Un sorriso ironico le apparì sul viso.

“Mamma, perché papà ha sbattuto la porta?”

“Non l’ha fatto apposta, gli sarà scappata”, sorridendo per non dar adito a pensieri cupi.

Il figlio, rincuorato da quelle parole, ritornò nella sua stanza, non prima di aver schioccato un bacio sulla sua guancia.

Ritornò a leggere su facebook cosa dicevano le altre. Per farsi gli affari delle altre.

Sonia come suo solito aveva già fatto tutto lei: “Quando meno te lo aspetti, la vita ti riserva una sorpresa…”, con quei tre puntini sospensivi che lei conosceva bene

Continua…

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